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Software Slicing e host di stampanti 3D

Lo slicing è una delle fasi fondamentali del processo che consente di passare da un modello 3D di un oggetto realizzato con un software CAD o modellazione alla sua esecuzione con una stampante 3D a deposizione fusa. Per svolgere questa funzione esistono numerosi software, tra cui Slic3r, Cura, Kisslicer, CraftWare e molti altri.

Nella fase di slicing, il modello tridimensionale viene tradotto in una serie di “fette” o “layer” orizzontali, che saranno poi realizzate una sopra l’altra, per deposizione di materiale fuso, strato su strato dall’estrusore della stampante. Gli oggetti stampati con questa tecnologia presenteranno inevitabilmente una linea orizzontale ogni strato, dovuta proprio alla successiva sovrapposizione.

Lo spessore dei layer può essere impostato dall’utente, perché da questo parametro (che può variare in funzione delle caratteristiche tecniche dell’oggetto da stampare) influenza fortemente la qualità della stampa e la resistenza meccanica dell’oggetto prodotto.

Una volta suddiviso l’oggetto in layer, il software di slicer genera file in linguaggio G-code che darà alla stampante i comandi necessari per realizzare ciascun layer. I comandi riguardano i movimenti dei motori sugli assi x e y, l’avanzamento e la ritrazione del filamento. Il movimento sull’asse z, invece, avviene solo nel passaggio tra un layer e il successivo.

Tutti i software di slicing offrono la possibilità di variare diversi parametri tra cui:

  • Shell– indica il numero di layer concentrici con cui verrà realizzato l’oggetto.
  • Infill– è la percentuale di riempimento. Più la percentuale si avvicina al 100% più l’oggetto avrà una densità maggiore di materiale. In alcuni software è possibile anche scegliere il pattern di riempimento e la forma da dare ai poligoni interni.
  • Altezza layer– lo spessore di ogni livello. Per una maggiore definizione dell’oggetto vanno impostati valori bassi.
  • Temperatura estrusore– è la temperatura della testina di estrusione e quindi di fusione della plastica che va impostata a seconda del materiale usato (ABS, PLA ecc…).
  • Temperatura del piano– alcuni materiali, come l’ABS, per avere una perfetta adesione ed evitare che il restringimento termico deformazioni l’oggetto necessitano di un supporto riscaldato ad almeno 100°C.
  • Raft– la funzione genera un primo layer supplementare che fa da supporto orizzontale su cui costruire l’oggetto. Si usa per facilitare l’adesione della plastica e per ridurre le deformazioni (ABS).
  • Supporti– tutti i software slicer hanno la possibilità di creare delle strutture di sostegno per le parti sporgenti o sospese.
  • Skirt– crea un filo attorno al perimetro dell’oggetto, serve in genere per capire dove sarà realizzato e per spurgare l’estrusore da eventuali impurità.
  • Velocità di stampa– questa opzione definisce la velocità di spostamento dei vari motori di spostamento.

Dei diversi software di slicing reperibile in rete ne prenderemo in esame solo 5 gratuiti che riteniamo tra più performanti.

Cura è un software slicing e host sviluppato da Ultimaker. Poiché Cura è open-source, il suo utilizzo non è limitato alle stampanti 3D Ultimaker. Intuitivo, veloce e facile da usare, Cura è adatto ai principianti della stampa 3D alla ricerca di un frontale robusto e semplice da utilizzare per la stampante 3D.

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CraftWare è un software slicing gratuito, veloce e facile da usare che può anche preparare e gestire le stampe. La grafica accattivante di CraftWare e la modalità di impostazione del supporto manuale di stampa lo rendono uno dei migliori e più accurati software host di stampanti 3D.

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KISSlicer è un generatore G-code cross-platform per stampanti 3D. Genera eccellenti risultati di slicing, anche se un’interfaccia utente piuttosto datata. Esiste sia nelle versioni free che in quelle premium.

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Repetier-Host è un front-end per stampanti 3D open source. Utilizza Slic3r come motore predefinito. Uno dei vantaggi di questo software di slicing è la possibilità di poter colloquiare con la stampante connessa alla porta USB. E’ possibile far muovere i diversi motori, regolare le temperature, inviare direttamente in stampa un file Gcode e vedere in tempo reale il percorso della testina di stampa e la realizzazione dell’oggetto strato dopo strato.

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Slic3r è il software slicer a piattaforma cross-platform attualmente più utilizzato. Questo software di slicing è un progetto OpenSource italiano ed è molto apprezzato per la sua semplicità e velocità di generazione dei GCode. Il programma è in continuo aggiornamento.

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